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Le dispense del seminario di Peschiera 2024

Quaderno 86 Accoglienze: dialogo con Minita Previtali e Jessica Mantovani, Carol Roncali e Carlo Carabelli, Care leavers: accompagnare un figlio che si affaccia al futuro (Peschiera del Garda, novembre 2024)

Questo incontro, avvenuto al Seminario Nazionale dell’Associazione, scaturisce dal desiderio di confrontarsi attivamente con chi ha vissuto l’esperienza dell’affido in prima persona e di comprendere come accompagnare i ragazzi verso l’età adulta.
Le testimonianze di Jessica Mantovani e Minita Previtali, figlie accolte, conducono al dialogo con Carlo Carabelli, direttore coop.va ASLAM e Carol Roncali, vicepresidente ass. Agevolando: due realtà che concretamente desiderano accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita.
“Credo che la compagnia che viviamo tra noi possa farci guardare anche le fatiche con molto più desiderio, proprio perché il fallimento è un punto di partenza. Riguardo alla performance, noi mandiamo i ragazzi perché lavorino bene e riceviamo esattamente questo riscontro dalle aziende quando tornano. È importante che un ragazzo lavori bene, ma è ancora più importante per lui sapere che quando sbaglierà, non verrà meno; anzi riprenderà a camminare cento volte meglio e l’azienda per questo lo terrà…fino a imparare a perdonare!
Perché il valore più grande della performance sta nella libertà di poter sbagliare ed essere perdonati: Questo in ASLAM accade spesso perché i nostri ragazzi sbagliano, e anche noi con i nostri ragazzi commettiamo errori. Io ho bisogno di chiedere perdono ai miei ragazzi, camminando insieme e riprendendo il cammino insieme.” (Carlo Carabelli)
“L’altro punto, secondo me fondamentale è quello di non sentirsi soli quando tu esci da una comunità, io sono uscita appena a diciotto anni, avevo appena finito la terza superiore e mi sono sentita sola al mondo. Perché? Perché le istituzioni spesso e volentieri pensano che darti – e a volte non fanno neanche quello – le risorse materiali sia sufficiente. No. L’autonomia è un concetto relazionale, cioè tu diventi autonomo in relazione, stando in relazione con gli altri, con una rete intorno di supporto. (…)
Perché senza qualcuno che ti dice che ce la puoi fare e che ti accoglie e ti raccoglie quando ne hai bisogno, diventa veramente difficile poi poter costruire veramente un’idea di percorso, di uno sguardo al futuro, di prospettiva.” (Carol Roncali)

Quaderno 87 Accoglienze: dialoghi con mons.Giampaolo Dianin e prof.ssa Gabriella Gambino, Accoglienza, strada di speranza (Peschiera del Garda, novembre 2024)

La dispensa raccoglie i momenti più significativi dei lavori del seminario nazionale di Famiglie per l’Accoglienza che si è tenuto a Peschiera del Garda dal 15 al 17 novembre 2024.
I contributi ai dialoghi con Mons. Dianin vescovo di Chioggia e con la Prof.ssa Gambino, sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, insieme alle testimonianze raccolte nelle assemblee libere, hanno approfondito il confronto tra l’esperienza di accoglienza vissuta e la consistenza della propria “speranza”, tema protagonista del “Filo Rosso” e del Giubileo in corso che reca come titolo “Pellegrini di Speranza”.
“Ascoltando le vostre testimonianze, ho colto che la speranza non è un’idea, non è una teoria, ma è il coraggio che avete nell’osare, nell’assumere la vita di un bambino o di un ragazzo per stargli accanto, rischiando anche che qualcuno vi dica he lo fate solo per voi stessi, per una vostra gratificazione, rischiando anche che quello che facciamo venga manipolato e interpretato non come un dono, ma addirittura come un vostro problema.
Voi siete la speranza”. (Mons. Giampaolo Dianin)
“È la testimonianza della fedeltà, che genera fiducia nelle persone, che genera affidabilità e quindi speranza. (…) La famiglia che accoglie, che dona al mondo la vita dice questo al proprio figlio: tu sei una promessa, perché in te è scritto il principio della vita, con le sue domande inesauribili, con il suo orizzonte imperscrutabile che rimanda ad un Padre, al desiderio di Dio; non solo un desiderio umano ma un amore divino, fedele, sicuro, accogliente, che si manifesta in un amore forte e fedele tra un uomo e una donna. Questa fedeltà è la base per costruire un’alleanza solida tra genitori di fronte ai figli; essa fa della famiglia il luogo nel quale si può manifestare la fedeltà di Dio”.
(Prof.ssa Gabriella Gambino)

Le dispense di Famiglie per l’Accoglienza sono disponibili presso la segreteria nazionale e le sedi locali dell’associazione o si possono chiedere in occasione degli incontri pubblici.